Credito di imposta del 50% fino a 20.000 euro per le spese sostenute nel 2020 per la sanificazione e dpi.

Sono inclusi, a titolo esemplificativo, i seguenti strumenti:

  • mascherine chirurgiche, FFP2 e FFP3;
  • guanti;
  • visiere di protezione e occhiali protettivi;
  • tute di protezione;
  • calzari.

Il credito di imposta per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro è stato inizialmente previsto dal decreto Cura Italia.

L’articolo 64, al comma 1, stabilisce quanto segue:

“1. Allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, quale misura di contenimento del contagio del virus COVID-19, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d’imposta 2020, un credito d’imposta, nella misura del 50 per cento delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020.”

Per quanto riguarda gli strumenti di sanificazione la circolare dell’Agenzia delle Entrate specifica il credito di imposta è previsto anche:

“per l’acquisto e l’installazione di altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici o a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (quali, ad esempio, barriere e pannelli protettivi). Sono, inoltre, compresi i detergenti mani e i disinfettanti.”

Credito di imposta sanificazione e dpi, la circolare numero 9 del 13 aprile 2020 dell’Agenzia delle Entrate chiarisce l’ampliamento del decreto Liquidità all’agevolazione per la sanificazione degli ambienti di lavoro. Il credito di imposta del 50% fino a 20.000 euro per il 2020 vale anche per gli acquisti di altri dispositivi per limitare i contagi da coronavirus.