Tra le mascherine chirurgiche, “FFP2”, mascherine usa e getta e riutilizzabili non è sempre facile orientarsi.

Ti accompagniamo nella scelta migliore.

DESCRIZIONE DEI PRODOTTI (FONTE MINISTERO DELLA SALUTE)

MASCHERINE FACCIALI

I facciali filtranti sono Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) atti a proteggere la persona che li indossa da aerosol finissimi che possono contenere particelle infettanti di dimensioni ridotte.
La Marcatura CE garantisce la conformità a quanto dettato dalle disposizioni del D.lgs. n. 475/1992 e sulla base di norme tecniche armonizzate (UNI EN 149:2009 +A1:2009 “Respiratory protective devices – Filtering half masks to protect against particles – Requirements, testing, marking” e alla pertinente normativa di armonizzazione dell’ Unione Reg. 2016/425.
La norma tecnica UNI EN 149:2009 specifica i requisiti minimi per le semimaschere filtranti antipolvere, utilizzate come dispositivi di protezione delle vie respiratorie (denominati FPP2 e FPP3
Ai fini di garantirne le caratteristiche di efficienza, traspirabilità, stabilità della struttura attraverso prove e test tecnici. (vedi certificazioni e Test di laboratorio allegati)

 

MASCHERINE CHIRURGICHE

A meno che non sia diversamente specificato, il termine mascherine chirurgiche si riferisce a mascherine monouso approvate dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali per uso come dispositivi medici in base alla normativa nazionale e comunitaria (Direttiva sui Dispositivi Medici 93/42/CEE per le mascherine igieniche; norma europea EN 14683:2005 per le maschere chirurgiche destinate a limitare la trasmissione di agenti infettivi dal personale ai pazienti e viceversa, in determinate situazioni durante le procedure chirurgiche nei blocchi operatori e altri ambienti medici con requisiti simili).
Con questo termine si comprendono articoli con caratteristiche diverse per quanto riguarda materiali e disegno; in generale si assicurano al viso mediante lacci o elastici da passare dietro le orecchie o legare dietro la nuca; alcuni modelli sono dotati di un ferretto flessibile per una migliore aderenza alla sella nasale. Le mascherine approvate per uso come dispositivi medici sono state testate per assicurare specifici livelli di protezione nei confronti della penetrazione di sangue ed altri fluidi biologici attraverso le mucose di naso e bocca.
Le mascherine forniscono una protezione nei confronti della diffusione dell’influenza sia bloccando le goccioline di secrezioni respiratorie emesse dalle persone malate che le indossano, sia impedendo che le medesime goccioline o spruzzi di secrezioni o altri fluidi biologici raggiungano le mucose di naso e bocca. Non sono fatte per proteggere nei confronti di aerosol fini che potrebbero contenere particelle infettanti di piccolissime dimensioni come i virus.
Una volta usate, le mascherine monouso debbono essere immediatamente smaltite nella spazzatura
Ogni altra mascherina reperibile in commercio, diversa da quelle sopra elencate, non è un dispositivo medico né un dispositivo di protezione individuale.

LIVELLI DI PROTEZIONE FFP1, FFP2 E FFP3
Le mascherine sono classificate secondo 3 livelli di protezione secondo le norme europee EN 149-2001 e A1:2009.

FFP sta per Filtering Facepiece Particals (Filtraggio Particolari del frontalino).

FFP1 è quello delle mascherine chirurgiche.

Per Covid-19, il livello minimo più spesso raccomandato per la protezione è FFP2.

FFP2 filtrano almeno il 94% delle particelle in sospensione il
FFP3 il 99%.

Ad esempio c’è la FFp2 con filtro, chi la indossa ha il 18% di possibilità di contagiarsi ma l’80% di infettare gli altri se positivo al virus.

Con la FFP3 con filtro c’è il 5% di possibilità di infettarsi, ma all’80% chi la indossa può infettare gli altri se malato.

E cosa significano KN95 e N95?
Potete anche vedere nelle descrizioni di queste mascherine protettive il termine N95.

Questa volta si tratta degli standard americani 42 CFR 84 del NIOSH, così come il livello KN95 corrisponde agli standard cinesi GB 2626-2006.

Le mascherine N95 e KN95 filtrano il 95% delle particelle in sospensione, e sono quindi ben equivalenti a FFP2 (sono addirittura l’1% in più di filtraggio rispetto a FFP2 che ne filtra il 94%).